-1.stupid kid

concepito da Tyler84 giovedì, 02 luglio 2009 alle 21:12

There are things that used to make me smile
One of them was you for just a little while
You left me for dead so far away
I replaced you with fear and shame
You'll be happy on the day I die

There are things that used to make me laugh
But now they're deeply buried in the past
I left them there so far away
Replaced my humor with my pain
I'll be happy on the day it dies

Remember when I said I love you
Well, forget it I take it back
I was just a stupid kid back then
I take back every word that I said

There are things that used to make you cry
One of them was me for just a little while
Why is it that you had to say
Goodbye in your special way
You slashed the tires on my car

Remember when I said I love you
Well, forget it I take it back
I was just a stupid kid back then
I take back every word that I said

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184.per ora no

concepito da TylerDurden84 lunedì, 01 dicembre 2008 alle 00:51

Un no è una risposta a tutto tondo. Completa, finita, senza margine di dubbio. Eppure, per non so quale ragione, non sto riuscendo ad accettarla come tale.
Può essere a causa delle parole che lo accompagnano, che possono voler dir tutto e voler dir niente, ma che non uccidono la mia impaziente speranza.
Forse non voglio subire le dolorose conseguenze che un rifiuto ormai comporterebbe in me, e cerco di evitarne la presa d'atto, in un patetico tentativo di ignorare la realtà delle cose.
Magari sbaglio, magari il tempo mi darà ragione.
Ad ogni modo, non posso fare a meno di aspettare. Perchè non ho mai avuto una certezza così forte prima d'ora. Perchè questa è la chance che aspetto da una vita. Perchè non riesco mai a trovare le parole giuste da dire e le cose giuste da fare, ma ci tengo tantissimo, e allora non mi resta che scrivere. Perchè certi feeling non si possono negare. Perchè è semplicemente tutto ciò che voglio. Non mollerò.
Mi hai detto per ora no, ed in futuro non lo so. Me l'hai detto mentre eravamo abbracciati, mentre la pioggia, il freddo e il vento imperversavano su di noi. Eri adorabile, con il cappuccio tirato su, per inciso.
Verrà un giorno in cui pioggia, freddo e vento passeranno. Io sarò là, nel caso in cui tu allora mi cercassi. Ho valutato tutti i pro e i contro, ed ho deciso che mi troverai, perchè quell'ipotetico momento vale tutti i contro del mondo.
Io ti aspetterò, r
icordatelo sempre.

categoria:feelings
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183.aria

concepito da TylerDurden84 martedì, 25 novembre 2008 alle 13:49

prigioneFin da quando ero ragazzino, ho sempre necessitato di spazi. Perchè sono socievole, e mi piace stare in compagnia, ma ogni tanto gradisco la tranquillità dello stare da solo, senza nessuno che mi stressi. Quando certi bambini, magari in vacanza, insistevano per passare insieme 20 ore al giorno, per propormi 200 attività diverse, per sentirsi sempre e comunque, io, provando una sensazione di oppressione e di soffocamento, reagivo allontanandomi.
Non ho mai esperito cose di tal genere negli ultimi 10 anni, come minimo, e credevo che ormai appartenessero al passato.
Mi sono dovuto ricredere.
Non mi si può chiamare tutti i santi giorni per chiedermi di vedersi, sia anche solo per parlarmi di una cosa di lavoro, alla quale, comunque, non sono interessato.
Non mi si può lasciare i papiri scritti su messenger, quando per autoconservazione aspetto qualche minuto prima di rispondere.
Non mi si può proporre 200 attività diverse, soprattutto dopo che alle prime 100 ho risposto con un diniego.
Non mi si può, anche in virtù del fatto che mi si conosce da breve tempo.
Non è cattiveria, è che mi sento davvero soffocare. Necessito di aria.

categoria:amici, infervoramenti
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182.dirty memories

concepito da TylerDurden84 lunedì, 24 novembre 2008 alle 13:00

bagLe domeniche, come i più affezionati lettori ben sapranno, mi destabilizzano. Tutti i problemi, le preoccupazioni, le insicurezze che durante la settimana riesco a celare chissà dove, nei giorni festivi fuoriescono vivacemente, andando ad incasinare umore e rapporti. Chi mi conosce, sa che sono solo momenti passeggeri, ma sono ben conscio di quanto siano ugualmente fastidiosi.
Spinto da questa mortifera predisposizione a pensare, ho riflettuto degli argomenti più disparati. Soprattutto di una cosa, a proposito della quale sono lucidamente giunto alla conclusione che non dovrò parlare mai più, per il bene mio e di coloro cui voglio bene, per quanto la situazione mi faccia mediamente soffrire. Tanto non è destino e se lo dovesse essere, lo sarà lo stesso. Rassegnazione consapevole, spero. O meglio, non spero più, anche se dovrò sforzarmi parecchio per credere che non sarebbe cosa buona, e per non volerla con tutto me stesso. Non c'è.
E allora parlo di altre cose su cui ho riflettuto. Come un pensiero, in virtù di un commento ad una frase recitante "I just need to wash this bag of dirty memories" -contenuta in 3 chords theory, una delle canzoni del nuovo album dei Letmein e che ho ottenuto in anteprima, perchè sono raccomandato-, sui ricordi, sulle loro funzioni e sui loro significati. Mi è stato detto che i ricordi non sono mai sporchi, ma sempre utili e sempre importanti. E' vero, ma vanno elaborati, lavorati, lavati. Sono un prodotto grezzo, spinoso, non finito, che solo con tempo ed applicazione può diventare un insegnamento per il futuro. Inizialmente sono solo sporchi, pesanti e tendenzialmente dolorosi.
Questo processo di lavaggio dei ricordi, con le mie tempistiche, l'ho sempre fatto. Anche con Auril, per esempio. Il motivo del pacato risentimento tuttora esistente non risiede più nel passato, ma nel mero presente. Nelle rare occasioni di contatto, diretto o indiretto, c'è sempre una moderata aggressività, un porsi qualche gradino sopra di me, come a voler apparire superiore, un'ostinazione ad avere ragione sempre e comunque. Sono pareri, ma m'è sembrato che anche quelle rare occasioni la infastidissero in maniera esponenziale. Eppure sento la sua presenza, che sfiora la mia vita osservandola dall'esterno.
Ciò mi confonde, ed avvelena ogni ipotetico rapporto. Mi fa domandare se i suoi, di ricordi, abbiano necessità di un ulteriore passaggio in lavatrice, o se semplicemente saremo per sempre due estranei che guardano alle rispettive vite come una serie in televisione.
Ad ogni modo, per come sono fatto, un po' dispiace.

categoria:riflessioni, feelings, auril
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181.no future

concepito da TylerDurden84 domenica, 23 novembre 2008 alle 17:12

Sei immerso fino alla gola in questa pece bollente in cui la società attuale si incarna. Non l'hai scelto, nè l'hai voluto, t'è capitato di nascere nel periodo storico peggiore che potessi concepire. Alcuni riescono a sguazzarci, altri si sentono soffocare. Odi le apparenze, il mero accontentarsi, il creare aspettative di vita che si basino su superficiali e patetici fili che sorreggano marionette futili ed insignificanti. Hai sempre creduto che ci fosse ancora qualcosa per cui combattere, anche in percentuale minima, hai sempre creduto che un lieto fine esistesse, e che, mantenendo una certa condotta, coerente con i tuoi ideali e le tue convinzioni, alla fine i frutti succosi li avresti colti.
Era prevedibile che, a furia di schiantarti contro solidi muri, avresti finito per ammazzare questa stupida speranza.
Se non hai una macchina appariscente, non sei nessuno, dicono. Se non hai una sicurezza di sè che rasenta la stronza arroganza, non attiri nessuno, dicono. Se non sei un arrivista, non arrivi da nessuna parte, dicono.
Non c'è niente di peggio al mondo, che essere un sognatore.
L'ho imparato per esperienza.
Ed ora sei rimasto senza più una direzione strutturale, a indirizzare il tuo cammino. Senza la tua bussola, senza la tua stella polare, la notte appare più buia di quanto già sia. E' solo pianto e stridore di denti.
Perchè la consapevolezza che tutto stia andando a puttane è ben presente, e ti stritola il cuore, impedendoti di vivere. La clessidra si sta esaurendo, mentre l'altra gente balla inconsapevole, o colpevolmente indifferente. Non sei mai stato un buon ballerino.
Ora sei da solo, in mezzo alle rovine ed al buio. E anche saperlo non serve, perchè non stai costruendo niente.
Non c'è futuro.
Non c'è.

categoria:life just sucks
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180.182

concepito da TylerDurden84 sabato, 22 novembre 2008 alle 13:19

donchuckcastoro2Quando si esce con Demenziale, aneddoti e occasioni di lacrime agli occhi a causa del troppo ridere non mancano mai. Anche ieri, dopo una riunione calcistica fiume, durata due intere ore, e della quale sinceramente non ne potevo più, siamo andati a mangiare la pizza in un posto dalle sue parti, dove, oltre a canzonare simpaticamente la cameriera carina addetta al nostro tavolo, abbiamo potuto osservare da vicino un tipo, che possedeva una pettinatura quantomeno bizzarra. Capelli biondo platino, lunghi fino alle spalle, completamente stirati, lo rendevano di una bruttezza inquantificabile, tanto che ogni volta che per errore il mio sguardo ne incorciava la chioma fluente, non potevo fare a meno di scoppiare a ridere. La cosa che mi lascia perplesso è il gran pezzo di ragazza con cui pomiciava avidamente, ma questa è tutta un'altra storia, e di capire come funzionino le attrazioni ci ho rinunciato tempo immemore fa.
Quando, con mio sommo dispiacere, l'individuo se n'è andato, è stato repentinamente rimpiazzato da un giovane ragazzo, con i capelli sparati e un'insostituibile espressione stampata sulla faccia, che ricordava in maniera incredibile quella di Don Chuck Castoro. Momenti belli.
Inoltre sapere che un amico ha come tattica per rimorchiare ragazze quella di cospargersi il corpo con dei feromoni umani sintetici comprati su internet, o che il cugino di Demenziale una volta, totalmente ubriaco, invece di infilare simpaticamente un dito nell'ascella del cugino l'ha infilato in zone molto intime del suo gatto, beh, non ha prezzo.

Da www.himynameismark.com:

in the midst of everything else that has happened lately, tom, travis, and i have all spoken together. first through a number of phone calls, and then a couple of weeks ago we all hung out for a few hours. they’ve all been great, very positive conversations. we’re just reconnecting as friends after four years of not talking. it’s a good thing. obviously the first question for a lot of people will be “does this mean a blink-182 reunion?” the answer is none of us know. we haven’t talked about it at all. right now it’s just good for the three of us to see one another, reconnect, and let the past be the past. the events of the past two months supersede everything that happened before. life is too short.

Mi è bastato leggere queste poche righe, ieri notte, per tornare con la mente a quando avevo 17 anni.

179.c'è

concepito da TylerDurden84 mercoledì, 19 novembre 2008 alle 22:23

Cose di questo genere andrebbero dette faccia a faccia alla persona interessata, ma non lo farò. Perchè temo le conseguenze, perchè rischiare di rovinare le cose belle già sussistenti fa paura, perchè ho già fatto parecchio casino in passato. Scriverle qua non ha senso, lo so, ma almeno in questo modo si evitano imbarazzi.
C'è che mi vedo sempre più convinto, man mano che passa il tempo, del fatto che sarebbe quella giusta. C'è che scorgo come un fugace bagliore in un'infinità di cose, che mi fa apprezzare i momenti condivisi e che mi fa stare a mio agio come potenzialmente non lo sono mai stato con nessuno. C'è che sento una compatibilità che, dal mio punto di vista, rasenta la perfezione. C'è che immagino un ipotetico futuro, e sono arcisicuro, come mai di nient'altro prima d'ora, che, nel caso qualcosa dovesse accadere, saprei comportarmi nel modo adatto, e farei davvero funzionare il tutto, malgrado i miei difetti e il mio passato. C'è che se ci fosse la sola, minima, improbabile possibilità, mi ci butterei senza alcun dubbio, perchè so che comunque non andrei a sbattere contro niente di doloroso. C'è che ci penso, e parecchio, e mai una volta mi sembra una cattiva idea. C'è che voglio davvero che sorrida, ed è una delle mie priorità ormai. C'è che nè cervello, nè istinto, nè cuore mi hanno ancora dato una convincente ragione per rinunciare.
C'è che se questa fantasia diventasse realtà, sarei la persona più felice del mondo.
C'è che può sembrare sbagliato e impossibile, ma forse non lo è così tanto.
C'è che lo desidero, con tutto me stesso.
C'è che, credimi, sarebbe bellissimo.
C'è che, se solo c'è il minimo spiraglio, facciamolo.

categoria:feelings
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178.sindrome del boyscout

concepito da TylerDurden84 domenica, 16 novembre 2008 alle 15:55
E' stata una bella serata, ma la sensazione di benessere è durata fin troppo poco.
Non è a lei che penso. Non penso a lei praticamente mai. Non posso.
Quindi non è stato praticamente niente, ma è già finito.
Dispiace sempre un po', ma è la cosa giusta da fare.
Prima che qualcuno si faccia male.
categoria:celeste
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177.libertà di pensiero

concepito da TylerDurden84 domenica, 16 novembre 2008 alle 03:33

illuminismoDa che mondo è mondo, la libertà di pensiero è sempre stata considerata uno dei diritti inalienabili dell'uomo. A partire dal periodo storico in cui i lumi della ragione hanno cominciato a rendere meno illuminanti i ceri ecclesiastici, l'umanità ha sempre posto il cervello in posizione centrale rispetto all'intero universo, applicandosi affinchè non sia possibilmente mai imbrigliato in nessun tipo di azione limitante coatta.
Pensandoci bene, però, la libertà di pensiero che tanto si invoca non si rivela essere altro che una libertà dell'esternazione del pensiero, della sua esplicitazione: chiunque deve essere libero di difendere e manifestare le proprie opinioni, senza rischio alcuno. La libertà dell'atto in sè di pensare non è contemplata in nessun diritto fondamentale, in quanto si autoapplica continuamente. L'uomo è per sua natura -chi più e chi meno- un animale che ragiona e la mente umana non può far a meno di lasciarsi andare in voli pindarici, fantasie, abbracci di ideali, convinzioni che, a differenza dell'esternazione degli stessi, nessuno, in nessun modo, può soffocare o limitare. Dentro i nostri stessi pensieri siamo completamente liberi.
Tutto questo per dire che io posso tentare di agire da censore di me stesso. Posso anche parzialmente riuscirci. Ma non posso, in nessun caso, fare a meno di pensare a certe cose.

categoria:riflessioni, feelings
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176.cammello

concepito da TylerDurden84 sabato, 15 novembre 2008 alle 01:18

Nell'ultimo paio d'anni, la mia partecipazione a eventi concerteschi ha fatto registrare un picco di frequenza elevatissimo. Him, Kill Hannah, Sun Eats Hours, oltre a moltitudini di gruppi pseudosconosciuti della scena bresciana e limitrofa, si sono accumulati nel mio bagaglio di esperienze. E' una sensazione bellissima, quella di prendere la macchina, guidando fino alla vicina Milano, sfidando autovelox e ztl -ora che mi sovviene devo ancora pagare due multe-, per poi mettersi in coda, assistere al concerto dei tuoi artisti preferiti, e poi tornare fermandosi a mangiare in qualche autogrill. Il 29 di gennaio sarà la volta degli Alkaline Trio, ed io e lo Snowboarder già non vediamo l'ora. Mi immagino già l'attacco con Calling All Skeletons, e poi via via tutte le altre, fino al finale, quando canterò a squarciagola il ritornello I've got a big fat fucking bone to pick with you my darling di Radio. Sarà davvero una grande esperienza, adorando io gli Alcalini, ed ho anche mezzo promesso allo Snowboarder che lo fiancheggerò nel pogo.

alkalineticket

Il 17 marzo verranno invece in Italia The Killers. Le loro melodie mi hanno sempre allietato, e l'ultimo singolo, Human, è in heavy rotation sul mio Ipod da settimane. Quindi mi appello a chiunque legga queste pagine, belli o brutti, alti o bassi, simpatici o stronzi, bianchi o abbronzati, se vi piacciono i Killers, accompagnatemi.

Saltando di palo in frasca, siccome era un bel pezzo che non ci vedevamo come si deve, stasera io e Chiarella siamo andati in giro a bighellonare un po'. Il divertimento, come al solito, non è mancato.
Essendosi la donzella recentemente guadagnata la patente, sono stato ben lieto di accomodarmi sul sedile dei passeggeri, e di lasciarle il volante della Picanto. A questo punto dovrei infarcire il post di aneddoti sarcastici, ma ciò mi è impossibile, in quanto Chiarella s'è davvero dimostrata un'ottima guidatrice.
Bowling, risate, confidenze, sguardi che uccidono, cammelli, Bartolini, farfugliamenti.
Come al solito il tempo passato con lei è stato estremamente piacevole. E' il tempo passato con le persone speciali. Quelle a cui vuoi bene.

categoria:punk, le mie ragguardevoli serate
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